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Il cliente SEO perfetto potrebbe esistere

Oggi ho deciso di aprire il mio cassetto dei sogni e condividerne uno con voi: trovare il cliente perfetto! Sì il cliente perfetto è uno dei miei sogni nel cassetto, visto che quotidianamente mi scontro con una realtà ben diversa. E credo che ogni SEO che si rispetti lo condivida un pò con me questo sogno.

SEO

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Infatti i clienti di noi SEO specialist sono i più vari e disparati: si va da quello che non sa neanche cosa sia un motore di ricerca a quello che si è letto tutti i manuali SEO presenti sul web ed in libreria ed è un fanatico di Matt Cutts. Insomma chi più ne ha più ne metta.

Credo però che tra questi due opposti appena citati e realmente esistenti, ci possa essere una via di mezzo che si chiama cliente perfetto. E questo essere superiore deve avere alcune caratteristiche particolari:

  • non parla troppo spesso di materiale SEO, nè dell’erba più verde del suo vicino concorrente
  • non pretende risultati impossibili in tempi irrealizzabili, come ad esempio essere primo su Google appena fatto il bonifico per l’acconto
  • non pretende di imporre la sua lista di parole chiave tra cui c’è anche la parola “nonna papera”
  • non cerca il suo sito ogni giorno su Google e soprattutto non lo clicca appena trovato, incasinandomi le statistiche

Ovviamente l’ho messa un pò sul ridere, ma sono cose su cui a volte avrei voluto piangere. Sì perchè spesso i miei clienti non percepiscono il valore del mio lavoro considerato etereo e non intellegibile. Detto questo voglio dare qualche consiglio ai miei futuri clienti per ottimizzare il nostro rapporto e renderlo duraturo. Quindi:

  • informatevi su cosa sia il SEO, ma non eccedete con l’informazione perchè spesso il nostro lavoro viene banalizzato
  • fate della pazienza un vostro alleato. Il lavoro di posizionamento può non avere risultati prima dei 3/6 mesi a seconda del campo in cui si compete
  • tracciamo insieme la strategia e una prima lista di keyword, ma fidati della mia esperienza e dei miei consigli
  • non stressatevi con le statistiche e soprattutto non stressatemi con queste
  • chiedetemi report regolarmente e facciamo il punto della situazione insieme quando ci sono dei dubbi o dei cambiamenti da fare
  • pagatemi regolarmente e andremo d’amore e d’accordo :)

Direi che al momento queste sono le mie richieste di base e non mi sembra di chiedere troppo. In fondo potrei essere molto più esigente non credete?

Google Freshness Update:il nuovo algortimo di Google

Da qualche giorno il gigante di Mountain View ha rilasciato un nuovo aggiornamento dell’algoritmo e molti di noi hanno tremato, perchè non sai mai cosa aspettarti veramente.

Google Freshness Update

Google Freshness Update

All’inizio fu Caffeine nell’estate 2010, che ha mutato la velocità di scansione aumentandola vertiginosamente, poi è arrivato Google Panda, che guarda alla qualità dei contenuti, a scombussalare le SERP di mezzo mondo, anzi di tutto il mondo. Ed ora è arrivato Google Freshness Update.

Si tratta di un aggiornamento che andrà ad impattare sulla freschezza dei contenuti e che porterà tra i posti più alti delle ricerche i contenuti più freschi, perchè come dice il blog ufficiale chi cerca la parola Olimpiadi, starà cercando informazioni sulle prossime olimpiadi e non su quelle del 1900.

Ed è stato lo stesso Amit Singhal ad informarci che questo nuovo algoritmo avrà un impatto su circa il 35% delle ricerche. Niente male direi e capelli bianchi a gogò. Per fortuna però al momento lo scombussolamento andrà ad agire su 3 campi ben precisi:

  • Avvenimenti recenti o temi caldi del web, detti anche hot topics, perchè si ricercano le utlime notizie su queste tipologie di eventi e temi
  • Eventi ricorrenti come le olimpiadi, le elezioni presidenziali e tutti quegli eventi sportivi e non, che hanno una cadenza regolare
  • Aggiornamenti frequenti di tutte quelle informazioni che cambiano spesso, come ad esempio le recensioni su prodotti ed oggetti

In pratica questo nuovo algoritmo, che qualcuno ha ribattezzato Caffeine 2.0, è stato pensato per differenziare ulteriormente le ricerche ed arrivare sempre più alla perfezione del risultato e come ha scritto Amit Singhal per tranquilizzarci “Ricerche differenti hanno necessità di freschezza differenti. Questo aggiornamento di algoritmo è stato pensato per capire meglio come diversificare questi tipi di ricerche e il livello di freschezza di cui gli utenti hanno bisogno, al fine che si possa ottenere la miglior risposta nel minor tempo possibile.

Insomma un altro mattoncino di Big G verso la ricerca perfetta, che ci porterà al perfetto SEO?

Arrivano le Pagine di Google+

I Muppets +
Nonostante le voci di una possibile chiusura  di Google+, dopo la recente decisione di chiudere Buzz, arriva una novità importante per aziende, prodotti, marchi e tutto ciò che è legato al mondo del business, ossia arrivano le Google+ Pages, o detto come mangio, le Pagine di Google+.

La necessità di questo nuovo elemento la si sentiva da parecchio, soprattutto nella comparazione con Facebook dove le Fan Page sono ormai uno strumento molto utilizzato da ogni tipo di azienda. E infatti con le Google+ Pages la competizione tra i due colossi americani diventa pari, o quasi.

Creare una Pagina è molto facile, basta avere un account Google. Alla creazione si può scegliere tra diverse soluzioni, a seconda della tipologia di bussiness che abbiamo,  quali attività locale o luogo, prodotto o marca oppure arte sport e intrattenimento, giusto per fare qualche esempio.

Ovviamente vanno create delle cerchie di utenti con cui condividere link, messaggi, album fotografici e quanto altro ci venga in mente. Per un’azienda questa suddivisione può essere molto interessante perchè può permettere di dividere i propri clienti in cerchie, appunto, per città, regione o interessi ad esempio.

Ci sono però delle limitazioni a questo nuovo servizio di Big G come l’impossibilità di indire concorsi, lotterie oppure offrire sconti o coupon da utilizzare sul sito dell’azienda. Direi davvero una grossa limitazione per uno strumento di marketing come questo.

Dall’altra parte però c’è un grosso Plus :) che è il forte legame con le SERP del motore di ricerca. Infatti se andiamo su Google.com e digitiamo il nome di un brand preceduto da +, tra i primi risultati di ricerca ci saranno le Pagine di Google Plus. Inoltre grazie alla funzione Direct Connect potremmo connetterci direttamente alle Pagine.

Con questa funzione Google vuole creare un legame sempre più stretto tra il motore di ricerca e il social network, in modo che le differenze tra i due diventino sempre meno evidenti. Vediamo se ci riuscirà ;) .

SEO e WordPress: consigli utili

SEO e WordPress
Certamente molto si è scritto sull’ottimizzazione di WordPress e tante sono le guide in giro per il web.
Nonostante ciò ho deciso di scrivere i miei personali consigli per utilizzare al meglio il SEO con la piattaforma più diffusa per blog e che ovviamente uso anche io.

Direi di iniziare con quali plugins installare sul nostro blog per migliorare l’ottimizzazione. Io consiglio:
- All-in-one-SEO-Pack: certamente tra i più conosciuti ed utilizzati che ci fornisce tutti gli strumenti necessari per l’ottimizzazione di pagine e post, oltre a generare in automatico Meta-tags;
- HeadSpace2: quello che preferisco perchè è uno strumento flessibile e di facile utilizzo per lavorare sul SEO e sui meta-dati di praticamente ogni parte del nostro blog come post, pagine, categorie, etc.
- Google XML Sitemap Generator: questo plugin ci permette di generare sitemaps, sempre aggiornate e ovviamente personalizzate, in formato xml da dare in pasto a Google e agli altri motori di ricerca. Una raccomandazione: una volta creata la vostra sitemap ricordatevi di segnalarla sul vostro Google Webmaster!
- Simple Tags: è un plugin studiato per migliorare ed ottimizzare i tags dei nostri articoli davvero utile.

Oltre a questi plugins ci sono altre azioni da fare sul nostro blog al fine di migliorarne l’ottimizzazione e fare un buon lavoro SEO. Ad esempio la modifica dei permalinks diventa quasi un must. Infatti l’utilizzo di keyword nelle URL le rende “friendly” per i motori di ricerca.

Un’altra cosa da fare è l’ottimizzazione delle immagini presenti nel blog. La si può fare con dei plugin come SEO firendly Image, che vi facilita la vita, oppure compilando tutti i campi che accompagnano un’immagine. Molto importanti sono ALT e TITLE da inserire sempre per le vostre immagini. Vi posso assicurare che il vostro sforzo sarà ripagato, infatti grazie all’ottimizzazione delle mie foto in un giorno ho ottenuto ben 1000 visitatori, qualcuno dei quali è rimasto fedele!
Last but not least ottimizzare al meglio TITLE e DESCRIPTION di post e categorie. Entrambi sono ancora dei fattori importanti per una buona ottimizzazione.

Ovviamente questi sono solo i consigli di base per fare un buon uso del SEO con Worpress e non vogliono assolutamente essere una guida completa. Spero però che siano utili a chi li legge :) .

Quanto incidono sul posizionamento i commenti sul mio blog?

L’autorevolezza e la qualità dei contenuti è il fattore SEO più determinante  dell’anno, sia di quello in corso, che di quelli precedenti e futuri. Detto ciò penso sia doveroso riflettere su quanto possa essere importante il contenuto dei commenti e di come gli stessi siano in grado di influenzare, nel bene e nel male, il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca.

I commenti possono essere fonti di traffico ma anche causa di perdita di Ranking, ovvero posizione, sui motori di ricerca, google in primis.

Traffico dai commenti.

Se i link e le interazioni con i vari social network del web2.0 sono importanti altrettanto fondamentale è la pratica di commentare su altri blog al fine di ottenere buon traffico ma anche stabilire relazioni. Qualcuno potrebbe storcere il naso ma se ci facciamo caso è noto e visibile su motli blog  che i commentatori sono a loro volta blogger.

Chiaramente i blogger professionisti hanno più motivazioni per prendersi del tempo per commentare. Credo però che questa attività  oltre ad essere insita nella “natura di bloggers” viene praticata anche da un buon ritorno in termini di visite.
Di conseguenza, commentare e partecipare alle community di blog ad intenso traffico, significa creare relazioni importanti con lettori e blogger.

Questo è un buon modo per ottenere traffico “vero”. Ci vuol tempo, ma almeno funziona realmente e non genera visite lampo o poco profilate. Infatti il commento avviene su argomenti a tema e spesso suggerisce fonti d’informazione alternative ad una discussione.

Bad comments bad ranking

Alcuni commenti possono davvero danneggiare il ns blog ed il posizionamento sui motori di ricerca. Sono fermamente convinto che buona parte delle decisioni prese da google in termini di algoritmo di ricerca e linee guida, hanno come obiettivo la lotta allo spam, lo spam può minare la rilevanza dei risultati di un motore di ricerca ed inclinare seriamente l’affidabilità del motore stesso.

Ritornando al valore dei commenti per il nostro blog, da un lato i commenti ad un post ed in generale i commenti del ns blog, sia esso piccolo o grande, ne aumentano il valore,espandono la conversazione e ci forniscono diversi punti di vista anche molto autorevoli e diversi .

Credo che in generale più discussione ci sia su di un determinato argomento maggiore sarà la conoscenza (su di noi) e consapevolezza sul tema trattato da parte degli utenti, e ciò non può far altro che facilitare il nostro lavoro. Certo vi sono molti commenti inutili e tanti, troppi, di tipo spam che oltre a danneggiare l’esperineza di lettura degli utenti veri, possono realmente danneggiare il nostro ranking sui motori.

Il consiglio dunque è quello di apporre un bel filtro ai vostri form e controllare sempre chi commenta!